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Molto interessante
questa intervista, rilasciata da Ratan Tata ad un house organ del
gruppo Jaguar.
Tata ricorda con
piacere la Jaguar XK120 del padre: gli strumenti raffinati, gli
interni.. Presso il Jaguar Daimler Heritage Trust, sono ancora
conservati i documenti di consegna che riportano il nome del
genitore. Ed è da questo spunto, che Tata sottolinea quanto sia
importante la passione. Ed è li che vuole andare.
Jaguar studierà
ovviamente molto, per produrre auto meno inquinanti e dai consumi
più ridotti. Già nel gruppo Tata si stanno studiando auto
elettriche, ma Tata non si vuole limitare a questo, e assicura che
si esploreranno tutte le tecnologie disponibili. Ma accanto a
questo, l'obbiettivo di Ratan è quello di creare un'azienda
"appassionata", e per fare questo è prima di tutto necessario
creare uno spirito d'azienda dove ognuno si senta libero di
scambiare idee, di condividerle con gli altri, di essere
interattivo, come in un grande brainstorming dal cui caos
creativo, poi disciplinato dalle capacità tecnologiche del gruppo,
usciranno le Jaguar del futuro.
Ratan Tata non è
preoccupato per la possibile contaminazione con il marchio Tata.
Usa esempi del campo dell'ospitalità di lusso, in cui il gruppo
Tata opera storicamente, per spiegare come sia possibile mantenere
l'indipendenza, il prestigio e il carattere di un marchio, pur
sfruttando il know how, le strutture e le forze aziendali dei
diversi rami d'impresa interdipendenti fra di loro.
Nell'intervista,
Ratan spiega che venne e conoscenza della possibilità di
acquistare Jaguar e Land Rover, attraverso le banche. E non si
lasciò scappare l'opportunità di mettere in portafoglio uno dei
più gloriosi marchi della storia automobilistica e uno dei più
raffinati e tecnologicamente interessanti produttori di
fuoristrada.
Tata era già il
secondo produttore di SUV in India, e con l'acquisto di Land Rover,
ha acquisito anche tutto il bagaglio di sapere di questa
prestigiosa casa.
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Ratan Tata mette a
tacere tutte le voci di un possibile modello SUV nella gamma
Jaguar, e approfitta per delineare la Jaguar che sogna.
Non riesce a vedere
un SUV nella gamma Jaguar, dato che c'è già Land Rover che ne
produce di ottimi. Inoltre, Jaguar si deve chiaramente ispirare al
suo DNA, costituito da modelli come C-type, D-type, E-type, MKII e
XJ.
Le Jaguar devono
essere sontuose auto sportive o berline sportive. Jaguar deve
interpretare nella modernità questo patrimonio, e così deve essere
la Jaguar del futuro.
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Tata non ha paura di
questa nuova sfida, è sempre stato un innovatore. In India, le
aziende del gruppo Tata sono state le prime a stabilire l'orario
lavorativo di 8 ore, e quelle che hanno introdotto la pensione e
la sicurezza sociale per i propri dipendenti. Tata è convinto che
si lavora meglio, se si è meno preoccupati del proprio futuro.
La creatività e la
passione dunque, saranno i fili conduttori della nuova Jaguar. La
stessa passione che Tata riversa in molteplici attività, come
quella subacquea (ora interrotta per motivi fisici), o la passione
per il design e l'architettura, o - ancora - la passione per
l'aviazione, che lo ha portato a prendere il brevetto di volo e a
pilotare personalmente il suo falcon, e gli elicotteri su cui si
sposta.
Insomma, a quanto
pare, una vera guida appassionata per il gruppo Jaguar Land Rover! |